Era mejo un Tamagotchi

Mettiamo da parte per un momento tutta la retorica romantica su quanto sia meraviglioso e appagante per una donna diventare madre. La vera verità è che con l’arrivo del tanto anelato primo figlio veniamo all’improvviso catapultate in un mondo nuovo fatto di notti prive di quella che era la loro caratteristica principale: il SONNO; tette che producono troppo poco latte (basterà a farlo crescere? O deperirà sotto i miei occhi per la mia scarsa produzione come novella mucca?) Oppure troppo latte (le tette grosse e di marmo le hai sempre desiderate ma con la mastite come contorno non è più tanto piacevole); disquisizioni infinite e molto particolareggiate su cacche molli, dure, gialle, verdi (si, anche verdi); rigurgitini che spesso sono rigurgitoni in grado di farti fare anche cinque cambi completi al giorno (te compresa) e altre tragiche amenità su cui, per il momento, sorvoleremo.
Tutto ciò mette a dura prova il nostro già fragile, grazie anche all’aiuto degli ormoni impazziti, sistema nervoso.
Insomma l’essere neo-mamma, da quel periodo magico che ci eravamo immaginate sin da bambine può trasformarsi in un vero e proprio incubo ad occhi aperti.
E, come se non bastasse, lo spettro che aleggia su tutte queste nuove ed eccitanti esperienze è l’isolamento totale.
Come fai a condividere con amici, fino a poco tempo prima compagni di uscite alcoliche e spensierate, esperienze prioritarie per te, ma probabilmente molto poco appassionanti per loro, come quella di essere riuscita, tramite apposita peretta di glicerina, a sbloccare la stitichezza che affliggeva la povera creatura e, di conseguenza, tutta la famiglia? E così oltre che stanche, terrorizzate dal dal duro compito che ci aspetta e con la paura dell’inadeguatezza sempre in agguato, ci si ritrova anche sole più di quando al liceo ti veniva un brufolo sproporzionatamente grande e dovevi richiuderti in casa per minimo una settimana.

A meno che tu non abbia avuto la fortuna di far parte di un gruppo di MAMME GIUOIOSE, che unite dal comune grido “SE NON SMETTERE DI PIANGERE, MI UCCIDOOO!”, si sono coalizzate in una chat . Una dimensione dove sfogarsi, consigliarsi, confrontarsi, ma anche e sopratutto, un luogo dove fottersene di apparire come una mamma sempre felice e appagata da ogni scureggia di suo figlio.

Qui troverete degli estratti della chat… Spiate senza ritegno!

 

TU PARTORIRAI CON DOLORE

28/03/14

07:56: Viola: tu partorirai con dolore e dolore e molto dolore 
sono entrata in salsa parto dopo due giorni di travaglio a casa…
non mi hanno mai fatto alzare (dicono che sdraiata è più doloroso)
un goccio di epidurale costata 400 euro
mi hanno dato Charlie dopo un secondo che è nata e nessuno se le più presa
tutti santini attaccati che Lorenzo nascondeva…
dopo ultime sei ore di fatica..
Sig Lorenzo vuole entrare?
Si si.
Entra, ultime due spinte…
appena esce Carlotta,
signore vuole tagliare il cordone.
Forse meglio di no, non mi sento bene….e sviene

08:16: Giordana: 😂 io ho costretto Nino a venire in sala operatoria con me
il tuo lapsus che sei entrata in “salsa parto” dopo 2gg di travaglio è magnifico
mai espressione fu più azzeccata
a me il travaglio l’hanno (inutilmente) indotto col kalasnikov
comunque, a parte il nido, il mio H è stato ottimo e mi hanno drogata di toradol😍

08:26: Viola: che buono
io non sono mai stata così lucida in vita mia

08:29: Giordana: no aspè, toradol post partum. prima induzione ️- travaglio – inutile cesareo – toradol

08:29 Gioia: Io sono stata trattata benissimo e drogata tantissimo…
Unica cosa che non sapevano come affrontare era il mio problema Tette…

08:29: Giordana: Gioia con tutti i soldi che gli hai dato avrebbero anche dovuto fornirti di vagina di ricambio

08:29: Gioia: Mi chiamavamo Tette di marmo in tutto il reparto
Si avrei potuto farmi una vacanza di circa 6 sei mesi in qualche posto caldo

08:29: Viola: comunque mentre mi cucivano io rassicuravo Lorenzo che era dietro di me mezzo svenuto

08:30: Giordana: miiii
e anche di un set di tette

08:48:Elisabetta: Buongiorno che bello mi sono svegliata ora…
io induzione per 10ore 9 cm di dilatazione e cesareo in urgenza perché Lola era in sofferenza cardiaca. .

08:51: Giordana: che sfiga ema! con dilatazione 9 il cesareo è una bestemmia

08:52: Elisabetta: Eh già e l’induzione continua per 10 ore è da morire
Praticamente 2 parti

09:03: Giordana: io pure induzione per 24h ma non è stata devastante e, soprattutto, non l’ha mossa di 1mm

09:03:Valentina: Due induzioni. Una un giorno, fallita (iper contrazioni troppo ravvicinate e dolorosissime) poi pausa un giorno e seconda induzione due giorni dopo fallita anche lei. (E violenza di contrazioni oscena! Ogni uno/due min). 
Totale Due travagli di 8 e 12 ore rispettivamente.
Tre giorni. No cibo. Quindi anche molte energie.
Il personale dell’ospedale mi prendeva per il culo (partorivano tutte ed io tornavo in stanza dopo sala travaglio sempre con panza): ancora qui stai?Finalmente anestesia alla dodicesima ora del terzo giorno (la genesi duró di meno). Peccato che non mi fa effetto. Cesareo con anestesia totale.
Quello che ho imparato almeno è che La prossima volta, nel parto o ovunque, mi dovrò fidare più del mio corpo e del mio istinto e meno di chiunque altro (medici inclusi)
Fine della pippa delle 9 e 03

09:09: Tina: Madonna Valentina che incubo. Comunque è sempre così: se ne approfittano che stai in balia loro e che in quel momento non hai la forza/il coraggio di imporre la tua volontà

09:09: Elisabetta : Mamma mia pure tu bell’esperienza

09:12: Tina: Non te ne fare un cruccio, capisco la rabbia e la frustrazione però in quei momenti la lucidità se ne va a farsi fottere

09:15: Ambra: Ragazze. Io ho partorito al cristo re. Esperienza bellissima. Li adoro!!!!

09:16: Valentina: Solo che poi elabori le cose…e ti fai mille domande. Le settimane dopo non riuscivo a parlarne senza piangere!

09:17:1 Elisabetta : Capisco

09:17:Valentina: Lo immaginavo molto diversamente e tutto naturale!

09:20: Giordana: Valentina mi ricordo che sei venuta al consultorio con Aurora che preannunciava il tuo parto devastante. Ma tu eri fisicamente fresca come un fiore e mi dicevo “ammazza, e com’è questa quando sta in forma allora?”😜

09:20: Valentina: Ah ah ah FRESCA???? Ma se ero una carcassa???

09:21: Giordana: ma deambulavi una bellezza, viso luminoso, capelli puliti..

09:23:Tina: Anch’io mi ricordo che, rispetto a noi derelitte che avevamo partorito da mesi, tu stavi ‘na favola

10:05: Gioia: Ragazze ho letto ora…
Mamma mia che incubo che avete vissuto!!!
Eppure dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo…
Invece più andiamo avanti con gli anni più i medici sembrano non capirci in ca del parto delle donne
Io per fortuna avevo il gine super di fiducia migliore amico di papà.. Mi ha vista crescere oltre ad avermi fatta nascere

10:07:Giordana: guarda, alla fine meglio così, era 4.2kg con una capoccia da playmobil. mi avrebbe distrutta

10:08: Gioia: Altrimenti lo so che avrei avuto la fantastica esperienza del parto asciutto..
Lei all’asciutto e ancora altissima…
Tutti volevano farmi aspettare ancora a termina scaduto da più di una week e la placenta completamente infartuata

Annunci

Se davo retta a mia Madre… a quest’ora ero madre di tre mostri!

Allora partiamo dal principio, le MADRI NON HANNO SEMPRE RAGIONE, secondo la mia il parto è un mal di pancia da ciclo “un po” più forte (qui porca miseria non c’è la faccina di wazup con gli occhi sbarrati?)

Tutto è cominciato appena le ho dato la lieta novella e dopo grandi sorrisi e abbracci partono le Chiuse di consiglio spietato pre-nascita, che possono durare interi pomeriggi intervallati, da shopping di tutine bruttissime fuxia a pallini verde cocomero.

1.a Il parto secondo Mia Madre
MM: Ma si… il parto non è che un mal di pancia un po più forte rispetto al ciclo!
Io: Ah si?
MM: Si! poi verso la fine quando esce, non si sente niente!
Io: Veramente?
MM: Si si! L’episiotomia non senti nulla…
Io: Vabbè allora ‘na cazzata sto parto… tutti che fanno sto casino! Esagerati!

1.b Il parto nella realtà
– Forse il mal di pancia da ciclo un po più forte è quando capisci che il tuo compagno ha preso la valigia dell’ospedale e si è dimenticato le chiavi del lucchetto a casa e ti fa salire cosi tanto il sangue al cervello, che il mal di pancia si trasforma in qualcosa di superiore… ma niente a che fare con quei terrificanti momenti intervallati da alti picchi, chiamati contrazioni.
– Alla fine non senti niente? Ma io te meno
– No l’episiotomia non senti niente, perchè ora va di moda donna ti devi squarciare da sola w la natura w il rispetto dell’ambiente w il dolore

Adesso è nato il nipotino e siamo tutti felici e contenti, anche perchè tua madre ti ha detto che tu eri una santa, una bambina con le ali.
Quindi il peggio è passato:

2.a il neonato secondo mia Madre
MM: Tu dormivi tutta la notte. Non hai mai pianto. Pensa che noi ti portavamo al cinema e a teatro a 2 mesi.

2.b Il neonato secondo la realtà
– Il neonato nella realtà oltre a non dormire tutta la notte fino all’anno di età, ti apre le orecchie con pratiche da film Hostel, con il suo delicato pianto, se non lo vai a prendere. Eh si il cinema e il teatro lo sai quando lo rivedi? Quando Woody Allen farà un film sulle Winx!

3.a Lo spazio vitale del neonato secondo mia madre
MM: Io dove ti mettevo stavi… e poi andavi con tutti, hai cambiato più babysitter tu che Paris Hilton e guarda come sei cresciuta bene.
Io: Bha, se lo dici tu…

3.b Lo spazio vitale del neonato nella realtà
– Nella realtà il neonato è già dotato di gambe e braccia, ditelo a mia madre, ed anche se i suoi arti non hanno una muscolatura da H.Bolt hanno pero il cervello di un ninja e sanno strisciare, rotolare e catapultarsi.
Babysitter? Ma se prima di farla entrare in casa deve superare le prove della confraternita americana Skull e Bones.

…Alla fine poi ho scoperto che parlando con donne con età uguale o maggiore di 60 anni, hanno tutte la stessa visione paradisiaca dei propri figli. Allora mi sono spiegata che le opzioni potevano essere solo tre:

  1. Facendo un paio di calcoli veloci, non ci vuole molto a capire che la generazione in questione ha fatto parte di comunità hippies e quindi probabilmente i ricordi di tali sono abbastanza volubili.
  2. Sempre per i calcoli di prima, quasi tutti i soggetti in questione hanno fatto un viaggio in Mexico ed hanno fatto abuso di Peyote e un pezzetto ce l’hanno lasciato nel biberon.
  3. Ultima opzione, meno credibile, esiste un tacito accordo tra madre natura e tua madre, che impedisce di riferire alla propria figlia la maledetta verità del neonato, per la salvaguardia della specie.

Solo su una cosa c’ha preso… che ho vomitato tutte e nove i mesi!

MADri South vs. North

ATTENZIONE QUESTO ARTICOLO NON VUOLE SFATARE NESSUN LUOGO COMUNE, ANZì HA IL PIACERE DI RAFFORZARLO IN TUTTI I MODI.

L’articolo racchiude l’emblema dell’educazione, che va dai 0 ai 30 e passa anni. Uno scontro tra titani, una lotta fratricida, un colpo di matterello e uno di dizionario:
Meglio la mamma del nord o meglio la mamma del sud?

Ovviamente non si può rispondere, ma si può fare una stima di chi sia più incazzata nera!

mad sud vs nord

Partiamo dall’inizio:

MOOD
A. 
Qui ognuna sfoggia la sua arma migliore, in questo caso la mamma nordica sferra un bel 30% con il suo terrorismo psicologico, Isis è nulla a confronto. Un’arma a doppio taglio che si conquista la vetta della migliore arma nordica. Ma anche la voce d’aquila fa la sua porca figura con il suo 25%.
B. L’acconciatura ci può dire molto di una persona, specialmente quando la madre sudista mette a disposizioni un bel laccio rosso fuoco per evidenziare il suo umore da toro.
C. Come non riconoscere la postura rigida e pronta all’attacco tipo felino del nord. E il tipico braccio sul fianco, capo saldo di molte generazioni.
D. Qui la madre sudista sta un passo avanti, si veste di nero già nei primi anni di matrimonio, perché già ha capito tutto…

ARMI
E. Ovviamente vince il tacco 12 per antonomasia, ma anche la ciocia ha il suo perché se puntata con la giusta mira.
F. Qui anche la valigia 24 ore è più pesante, ma gli 8 kg di pasta sono una tortura cinese, dove il soggetto viene rimpinzato fino a scoppiare e minacciato per i prossimi 10 anni di vita con pacchi spediti nella città fuorisede.
G. Come non far vincere il Matterello animale mitologico, come un coltellino svizzero, spunta tra le braccia della mamma sudista per diverse attività, come fare la pasta fatta in casa o dare mazzate. Anche gli 8 kg di sapere fanno il loro effetto se imposti con la giusta causa.

STATISTICS
Che dire è una bella battaglia, ma è una guerra dove vincono tutte e due, dove le armi migliori sono anche le più diverse, facendo emergere le peculiarità delle due combattenti.

CONCLUSIONE
PAESE CHE VAI ,MAZZATE DELLA MADRE CHE TROVI.