Luoghi Giuoiosi

La madre giuoiosa è anche girovaga nella sua città e viaggiatrice nel mondo (più o meno), ma in quali condizioni subisce questo evento?
Indovinate?
Prendere un autobus, andare in un negozio, visitare un museo, sono tutte azioni che esseri normali (single) compiono con molta naturalezza, ma per noi “diversi” tutto questo diventa troppo complicato!
Questa sezione non vuole scoraggiare i genitori di buona volontà ad affrontare il mostro della libera uscita, ma semplicemente avvisare dei pericoli e giuoie che il soggetto in questione potrebbe incontrare nel suo percorso.

ATTENZIONE: Ovviamente, come sempre, si consiglia a soggetti desiderosi di maternità/paternità di allontanarsi il più possibile da questa sezione se non che da questo blog!

 

AH VENEZIA – Le insidie della Biennale

Ce lo porto il bimbo o no? Sarà adatto a un bimbo? Che facciamo , ci andiamo o meglio lasciar perdere ?
Ci andiamo o no?
Ci andiamo o no ?
Ci andiamo o no?
Ci andiamo o no ?
Questa è la domanda che a palla ti gira e ti rigira in testa ogni volta che c’è qualcosa da fare .. Perché tu genitore di un bimbo di due anni lo sai bene che ogni uscita non sarà mai un successo al 100% (a meno che non lo porti al parco sotto casa) ma quello che vuoi evitare è la catastrofe .
La biennale a Venezia? Ma siiii andiamoci , ci sono le barche .
A lui le barche piacciono un sacco.
Poi ci porteremo colori, libri, il suo puzzle preferito, la palla per giocarci nei tempi morti e tutta la famiglia PIG formato gigante, che noi senza quella non facciamo niente.

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Decontestualizzazione del pennarello

E scegliamoci un posto per dormire fuori porta lontano dagli schiamazzi dei turisti cafoni.
Ecco appunto le barche. Ci abbiamo speso l’80% del nostro tempo.
Primo perché il posto fuori porta era a 40 minuti di traghetto da Venezia. Secondo perché scegliere la direzione sbagliata di un traghetto a Venezia vuol dire impiegare 2 ore a raggiungere un posto!
Ma a lui le barche piacciono .. Lo entusiasmano, lo caricano di un’energia tanto grande da dover essere rilasciata appena superato il ponte. Che poi sarà stata st’energia o semplicemente la voglia riscoperta Di interagire col mare… Sta di fatto che al mare abbiamo regalato i nostri colori e la palla.

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Mammaaaa mi prendi la pallaaaaaa!

Peppa pig è finita nel cesso di un bagno pubblico. E lì ho guardato mio figlio come se vedessi un mostro. “Ma come, ci dormi con Peppa?!?!”

 

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Peppa sperimenta il water

Sì sì alla Biennale ci siamo stati certo.
Alla velocità della luce abbiamo visto le opere , perché si poteva guardare e non toccare e chi glielo spiegava a lui. “Corri corri, guarda al volo quell’opera a sinistra … Mmm mi sembrava interessante quella cosa appesa al soffitto nella stanza precedente …. Mmm madó che freddo qui cambiamo stanza, … Ma dici che sti 200 coltelli incastrati tra di loro sul pavimento possono essere pericolosi?”
Grandi gli organizzatori del festival per aver collocato lo Spazio di intrattenimento famiglie alle fine del percorso, così le famiglie ci arrivano ormai isteriche e i bimbi strafatti dalla noia e pronti a dormire.

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Uno speciale ringraziamento agli organizzatori!

Il momento migliore del week end è stato il viaggio di ritorno in treno. Lui ha dormito tre ore e io ho letto un libro!!! Aahhh finalmente l’attimo culturale è arrivato.

 

 

CONSIGLI STRA-UTILI:

  • Entrare nell’ottica che la Biennale di Venezia più che un luogo che sprizza cultura da tutti i pori sarà un luogo sprizzante di luoghi nascondiglio, adatti ad una strega di mezzanotte!
  • Evitare di far portare giocattoli o oggetti di valore a vostro figlio, a meno che non create un sistema reticolare da legare intorno alla vita del bambino, altrimenti tutto andrà nel fondo del Gran Canal.
  • Partire con uno stato mentale diverso da quello della gita scolastica delle medie.
  • Dire al vostro compagno che il weekend romantico ve lo fate un’altra volta e guardare Venezia con occhi diversi.

LIVELLO DI DIFFICOLTA’ (1-10):
7

LINK UTILI per chi se la rischia:
http://www.labiennale.org/it/arte/educational/

Written by: Madre Giuoiosa 2 

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Era mejo un Tamagotchi

Mettiamo da parte per un momento tutta la retorica romantica su quanto sia meraviglioso e appagante per una donna diventare madre. La vera verità è che con l’arrivo del tanto anelato primo figlio veniamo all’improvviso catapultate in un mondo nuovo fatto di notti prive di quella che era la loro caratteristica principale: il SONNO; tette che producono troppo poco latte (basterà a farlo crescere? O deperirà sotto i miei occhi per la mia scarsa produzione come novella mucca?) Oppure troppo latte (le tette grosse e di marmo le hai sempre desiderate ma con la mastite come contorno non è più tanto piacevole); disquisizioni infinite e molto particolareggiate su cacche molli, dure, gialle, verdi (si, anche verdi); rigurgitini che spesso sono rigurgitoni in grado di farti fare anche cinque cambi completi al giorno (te compresa) e altre tragiche amenità su cui, per il momento, sorvoleremo.
Tutto ciò mette a dura prova il nostro già fragile, grazie anche all’aiuto degli ormoni impazziti, sistema nervoso.
Insomma l’essere neo-mamma, da quel periodo magico che ci eravamo immaginate sin da bambine può trasformarsi in un vero e proprio incubo ad occhi aperti.
E, come se non bastasse, lo spettro che aleggia su tutte queste nuove ed eccitanti esperienze è l’isolamento totale.
Come fai a condividere con amici, fino a poco tempo prima compagni di uscite alcoliche e spensierate, esperienze prioritarie per te, ma probabilmente molto poco appassionanti per loro, come quella di essere riuscita, tramite apposita peretta di glicerina, a sbloccare la stitichezza che affliggeva la povera creatura e, di conseguenza, tutta la famiglia? E così oltre che stanche, terrorizzate dal dal duro compito che ci aspetta e con la paura dell’inadeguatezza sempre in agguato, ci si ritrova anche sole più di quando al liceo ti veniva un brufolo sproporzionatamente grande e dovevi richiuderti in casa per minimo una settimana.

A meno che tu non abbia avuto la fortuna di far parte di un gruppo di MAMME GIUOIOSE, che unite dal comune grido “SE NON SMETTERE DI PIANGERE, MI UCCIDOOO!”, si sono coalizzate in una chat . Una dimensione dove sfogarsi, consigliarsi, confrontarsi, ma anche e sopratutto, un luogo dove fottersene di apparire come una mamma sempre felice e appagata da ogni scureggia di suo figlio.

Qui troverete degli estratti della chat… Spiate senza ritegno!

 

TU PARTORIRAI CON DOLORE

28/03/14

07:56: Viola: tu partorirai con dolore e dolore e molto dolore 
sono entrata in salsa parto dopo due giorni di travaglio a casa…
non mi hanno mai fatto alzare (dicono che sdraiata è più doloroso)
un goccio di epidurale costata 400 euro
mi hanno dato Charlie dopo un secondo che è nata e nessuno se le più presa
tutti santini attaccati che Lorenzo nascondeva…
dopo ultime sei ore di fatica..
Sig Lorenzo vuole entrare?
Si si.
Entra, ultime due spinte…
appena esce Carlotta,
signore vuole tagliare il cordone.
Forse meglio di no, non mi sento bene….e sviene

08:16: Giordana: 😂 io ho costretto Nino a venire in sala operatoria con me
il tuo lapsus che sei entrata in “salsa parto” dopo 2gg di travaglio è magnifico
mai espressione fu più azzeccata
a me il travaglio l’hanno (inutilmente) indotto col kalasnikov
comunque, a parte il nido, il mio H è stato ottimo e mi hanno drogata di toradol😍

08:26: Viola: che buono
io non sono mai stata così lucida in vita mia

08:29: Giordana: no aspè, toradol post partum. prima induzione ️- travaglio – inutile cesareo – toradol

08:29 Gioia: Io sono stata trattata benissimo e drogata tantissimo…
Unica cosa che non sapevano come affrontare era il mio problema Tette…

08:29: Giordana: Gioia con tutti i soldi che gli hai dato avrebbero anche dovuto fornirti di vagina di ricambio

08:29: Gioia: Mi chiamavamo Tette di marmo in tutto il reparto
Si avrei potuto farmi una vacanza di circa 6 sei mesi in qualche posto caldo

08:29: Viola: comunque mentre mi cucivano io rassicuravo Lorenzo che era dietro di me mezzo svenuto

08:30: Giordana: miiii
e anche di un set di tette

08:48:Elisabetta: Buongiorno che bello mi sono svegliata ora…
io induzione per 10ore 9 cm di dilatazione e cesareo in urgenza perché Lola era in sofferenza cardiaca. .

08:51: Giordana: che sfiga ema! con dilatazione 9 il cesareo è una bestemmia

08:52: Elisabetta: Eh già e l’induzione continua per 10 ore è da morire
Praticamente 2 parti

09:03: Giordana: io pure induzione per 24h ma non è stata devastante e, soprattutto, non l’ha mossa di 1mm

09:03:Valentina: Due induzioni. Una un giorno, fallita (iper contrazioni troppo ravvicinate e dolorosissime) poi pausa un giorno e seconda induzione due giorni dopo fallita anche lei. (E violenza di contrazioni oscena! Ogni uno/due min). 
Totale Due travagli di 8 e 12 ore rispettivamente.
Tre giorni. No cibo. Quindi anche molte energie.
Il personale dell’ospedale mi prendeva per il culo (partorivano tutte ed io tornavo in stanza dopo sala travaglio sempre con panza): ancora qui stai?Finalmente anestesia alla dodicesima ora del terzo giorno (la genesi duró di meno). Peccato che non mi fa effetto. Cesareo con anestesia totale.
Quello che ho imparato almeno è che La prossima volta, nel parto o ovunque, mi dovrò fidare più del mio corpo e del mio istinto e meno di chiunque altro (medici inclusi)
Fine della pippa delle 9 e 03

09:09: Tina: Madonna Valentina che incubo. Comunque è sempre così: se ne approfittano che stai in balia loro e che in quel momento non hai la forza/il coraggio di imporre la tua volontà

09:09: Elisabetta : Mamma mia pure tu bell’esperienza

09:12: Tina: Non te ne fare un cruccio, capisco la rabbia e la frustrazione però in quei momenti la lucidità se ne va a farsi fottere

09:15: Ambra: Ragazze. Io ho partorito al cristo re. Esperienza bellissima. Li adoro!!!!

09:16: Valentina: Solo che poi elabori le cose…e ti fai mille domande. Le settimane dopo non riuscivo a parlarne senza piangere!

09:17:1 Elisabetta : Capisco

09:17:Valentina: Lo immaginavo molto diversamente e tutto naturale!

09:20: Giordana: Valentina mi ricordo che sei venuta al consultorio con Aurora che preannunciava il tuo parto devastante. Ma tu eri fisicamente fresca come un fiore e mi dicevo “ammazza, e com’è questa quando sta in forma allora?”😜

09:20: Valentina: Ah ah ah FRESCA???? Ma se ero una carcassa???

09:21: Giordana: ma deambulavi una bellezza, viso luminoso, capelli puliti..

09:23:Tina: Anch’io mi ricordo che, rispetto a noi derelitte che avevamo partorito da mesi, tu stavi ‘na favola

10:05: Gioia: Ragazze ho letto ora…
Mamma mia che incubo che avete vissuto!!!
Eppure dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo…
Invece più andiamo avanti con gli anni più i medici sembrano non capirci in ca del parto delle donne
Io per fortuna avevo il gine super di fiducia migliore amico di papà.. Mi ha vista crescere oltre ad avermi fatta nascere

10:07:Giordana: guarda, alla fine meglio così, era 4.2kg con una capoccia da playmobil. mi avrebbe distrutta

10:08: Gioia: Altrimenti lo so che avrei avuto la fantastica esperienza del parto asciutto..
Lei all’asciutto e ancora altissima…
Tutti volevano farmi aspettare ancora a termina scaduto da più di una week e la placenta completamente infartuata

Ovo – Intuizioni #4 (favole di ordinaria follia)

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Ritorniamo un po indietro…
Mi piace ricordare la mia gravidanza, specialmente quando mi lamentavo della stanchezza provocata dal peso… Ora prenderei una macchina del tempo e tornarei a due anni fa solo per darmi 4 pizze in faccia!

Ma il momento più bello fu la scoperta del sesso, con i circa 5 mesi di lavaggio del cervello nei confronti del futuro padre giuoioso. Infondo la sua speranza è sempre stata quella di portare prole maschile agli spalti dello stadio. Così la mia era tutta una tattica per non chinarmi se mi fosse caduto un fazzoletto, in fondo portavo in grembo l’erede maschio! (Concetto ormai arcaico, ma di fondo in voga in molte famiglie contemporanee).

La dottoressa annunciò con voce forte e chiara il sesso femminile, ma dal paravento in fondo la stanza una voce strozzata pronunciò queste parole:

“Dottoressa è sicuro? E’ confermato?”

Non era uno stagista alle prese con l’ecografo impazzito, bensì il padre giuoioso che vedeva tutta la sua vita crollare in un attimo, attaccato ad un poster dei One Direction sul picco di un dirupo…

Bhe in realtà anche io c’ho messo un po per la ripresa, ormai ero troppo immedesimata nel ruolo della mamma del Masculo, però quando ho realizzato che le mie frustrazioni giovanili le avrei potute riversare su mia figlia, tipo non aver mai giocato a Bowling con la minigonna.. La giornata prese una piega differente!

Auguri e figlie femmine, amanti dei One direction, Kolor e chi più sfighe ne ha ne metta!

Bella!

Maria Montessori VS Madre Giuoiosa

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ATTENZIONE! 
Questo articolo non vuole ne criticare ne sminuire la figura e il metodo montessioriano, ma è semplicemente un attacco di invidia acuto nei riguardi delle madri ed educatrici che riescono ad avere pazienza nel mantenere con costanza un metodo che va contro il caos entropico dei nostri piccoli amici bambini.

Fatta la premessa, altrimenti mi sarei trovata madri incatenate sotto casa, devo sicuramente fare un’altra appendice: adoro, ADOVO tutte queste menate radical-chic che hanno prodotto un potente strumento di marketing girando intorno alla nostra geniale vecchina, pace all’anima sua.

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Giusto quei 500 euro, ruote escluse. Offerta speciale sulla limitata serie di lettini testati direttamente dalla sua fautrice, nel senso che c’ha schiacciato un pisolo tra un travaso di pastina ed uno di sassi del deserto!

Prima che vado a buttare la mia culla futon faccio una lista dalla Teoria alla Pratica:
La teoria e i principi dell’educazione Montessoriana vs il Metodo della Madre Giuoiosa

  1. Auto-costruzione, libertà e attività spontanea
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  2. Tendenze Umane
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  3. Livelli di sviluppo
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  4. Conclusioni
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Le ferie del masochista

Inutile fare i soliti preamboli del tipo non esistono più le vacanze di una volta, le VACANZE del SINGLE…
Si sa ormai le ferie sono semplicemente un CONGEDO PARENTALE FORZATO per TORTURE GRATUITE, ma poi se ci metti pure la sfiga, insomma la vacanza diventa proprio de MERDA!

Giusto una piccola lista con i punti salienti delle ferie giuoiose passate nella calda Calabria, terra di origine:

  1. Partenza alle ore 21:00 per affrontare la SALERNO – R.CALABRIA, circa 8 h di viaggio con a bordo erede compresa di febbre a 38, ma siccome siamo avversi al destino decidiamo di fare scorta di pezze fredde e tante maledizioni contro la mia vita precedente e ci avviamo. salerno-reggiocalabria
  2. Primi tre giorni di villeggiatura, come se li avessi vissuti dentro una scatoletta di tonno, buia e con eco interno, senza vedere luce esterna. In questi tre giorni ho meditato sull’eterna autostrada e l’incombente malattia di mia figlia che mi ha giuoiosamente regalato il mio karma.
  3. Dieta forzata, a base di: Frittole, Maccarruni i’casa, Pasta e patate, Capocollo fritto nella ‘nduja, Costolette d’agnello, Sazizze, Surpressate, Ficatu, U’ Morzeddhu, Sardella.
    Ogni forma e sostanza che ne deriva dalle melanzane comeParmigiana i mulingiàni, Polpette di melanzane, Melanzane ripiene, ecc ecc ecc…
    Ed ora sono l’essenza della leggerezza per tutto l’inverno!morzello-catanzaro
  4. L’eleganza e la sobrietà dei tuoi vicini d’ombrellone, che dopo tanti anni di permanenza al nord, adesso si sentono dei finti perfetti finlandesi, ma lo slittino purtroppo l’hanno lasciato a Milano.
  5. La spiaggia è il tuo peggior nemico, ormai conosci anche la quantità di peli che ha sul petto il bagnino, visto il moderato numero di volte che percorri il bagnasciuga giornalmente con tua figlia sotto al sole cocente.
  6. Oltre a tua figlia, spesso e volentieri in spiaggia ti si accollano tutti i bambini del circondato e tu ti senti Madre Teresa di Calcutta con tutti gli appestati. Mother Theresa
  7. Quando tutto rientra in un perfetto equilibrio di melanzane e zanzare, qualcosa interrompe questo idilliaco binomio con una simpatica tonsillite che colpisce l’erede a metà della vacanza. Per cui altri 3 giorni dentro la scatoletta di tonno e pronti per la ricerca di un pediatra nei meandri nascosti delle montagne calabre.
  8. Tonsillite passata, ma ormai i nostri umori sono a pezzi anche perchè le sveglie mattutine si avvicinano sempre di più agli orari di rientro a casa di V. Luxuria dopo una serata ai tempi d’oro del mucca assassina. hqdefault
  9. Per non parlare del fatto che mia figlia sta per compiere due anni, e si sa i due anni sono la fase più suicida per i genitori, l’adolescenza di .Christiane F. di “Noi ragazzi dello zoo di Berlino” a confronto una passeggiata. tumblr_mull57H5p31suxj9go1_500

Che dire la vita è strana, stai sempre lì a sperare che passa un periodo, non sopportando l’attuale. A luglio non vedi l’ora che venga Agosto e quando ci sei, odi l’estate con tutte le tue forze!

La vita è come quando aspetti che alla radio passino una canzone e, appena la mettono, entri in una galleria e non senti un cazzo.

Daje raga che è solo Settembre!!

Come fai fai… sicuro fai una caxxata!

Lo so sono una madre di merda, non ho dedicato abbastanza tempo alla mia piccola creatura giUOiosa, il nostro blog…
Ma mica solo voi siete stanchi di questa vita pre-vacanziera, ogni movimento è rallentato con 50 °C, pensa tu ad elaborare pensieri sagaci e trasportarli su un video… Comunque dopo questo articolo Ciaone, vi darò giusto qualche informazione sporadica circa i cazzi miei e della mia prole.
In fondo ci eravamo chiariti fin dall’inizio, non sono per i rapporti duraturi e soprattutto costanti, come vorrebbero farci credere social media manager e web marketing.

Tornando a noi, il titolo è abbastanza chiaro, no?
Vorrei concludere l’anno scolastico con uno dei più grandi dilemmi umani: Ti puoi arrovellare, sviscerare, analizzare, castrare, catalogare, martoriare,
Tanto non sarai mai un genitore perfetto!!
Voglio dire, il mio non è uno stato di rassegnazione, ma semplicemente una presa di coscienza.
Avete mai conosciuto dei figli che sono cosi soddisfatti dei genitori, come uno potrebbe essere soddisfatto dei commessi della apple?
IO NO, forse solo a tratti altalenanti con flussi alternati di giUOie e Dolori.
Ti puoi fare a strisce, ti puoi fare la plastica e diventare come Nicol Kidman, in una moglie perfetta, ma tanto loro il difetto te lo trovano e ti odieranno a vita.

Categorie:

IL GENITORE MEDIO:
E’ un po come l’Italiano medio, ha quelle due tre cose che non gli puoi toccare tipo il telecomando, l’aria condizionata e il taglia erba, per il resto figlio mio basta che porti un bel sei democratico a casa e sta tutto a posto.
TUO FIGLIO TI RINFACCERÀ:

  • La vita sentimentale con tuo marito, che non è stata abbastanza travolgente e non avete mai pomiciato davanti a lui, per cui avrà sicuramente scompensi relazionali con l’altro sesso.
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“Qui mio padre dopo che gli ho detto che volevo fare nuoto. Il trauma dei spostamenti in macchina non l’ha mai più superato”

IL GENITORE ALTERNATIVO:
Si nasconde dietro la veste del tranquillone, in realtà è un dittatore culianrio, guai a trovare dentro casa sua una merendina a base di cioccolato ed olio di palma, appena il figlio si avvicina ad una scatola che potrebbe vagamente somigliare ad una televisione, il genitore alternativo taglia tutti i contatti con la realtà e manda il figlio un mese dentro uno shantaram indiano.
TUO FIGLIO TI RINFACCERÀ:

  • Non solo tutte le schifezze varie che non gli hai fatto provare nella sua vita, tipo il Mars fritto, ma diventerà uno stripteaser alcolizzato nel famoso triangolo pubico della città di Edimburgo.
Woman shopping at farmer's market

“Mamma mentre sceglie gli ingredienti per la mia torta di compleanno”

IL GENITORE SPORTIVO:
In realtà è un cazzo di sadomasochista pari allo switch con disturbi di personalità… butta il figlio nelle situazioni più assurde, tipo gara di triatlon con 50 C° in Azerbaijan a soli 8 anni.
TUO FIGLIO TI RINFACCERÀ:

  • Assenza di trascuratezza totale nella sua vita e soprattutto assenza di fancazzismo domenicale.
    Sicuro avremo allevato un futuro Sofà-specialist e un classico “prendo la macchina pure per prendere il latte sotto casa”.
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“Io e papà mentre mi spiega come si rompre un braccio con la mossa gay-friendly”

IL GENITORE OPPRESSIVO:
Non ha neanche bisogno di troppe spiegazioni, rompe i coglioni per qualsiasi cosa.
TUO FIGLIO TI RINFACCERÀ:

  • TUTTO TUTTO, MA PROPRIO TUTTO!
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“Io e Mammà mentre pasteggiamo!!”

IL GENITORE HIPPIE:
Della serie “Ma fa un po come cazzo te pare” perchè devi essere autonomo, in realtà il figlio in questione non mangia da 2 settimane.
TUO FIGLIO TI RINFACCERÀ:

  • Dei pasti costanti e diventerà tutto quello che tu non avresti mai voluto per lui, o un contabile o un banchiere, ovviamente per dare ordine alla sua vita.
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“Questa è una foto dei miei genitori al mare… anche se ancora non ho capito bene quali siano!”

Logicamente io per non sbagliare faccio un mix di tutte le tendenze qui sopra elencate, così tanto per non sbagliare e un giorno rinfacciare io qualcosa a lei … Guarda un po se ci prendo, e mi toccherà scrivere un bel libro di pedagogia?

Già mi odia... si vede!

Già mi odia… si vede!

Comunque auguro buona disperazione estiva a tutti noi martiri sulle spiagge sia italiane che straniere, perchè per noi non ci sarà mai più un inizio di una vacanza ma soltanto il conteggio per l’inizio della scuola.

Bella mamma di padella!

Se davo retta a mia Madre… a quest’ora ero madre di tre mostri!

Allora partiamo dal principio, le MADRI NON HANNO SEMPRE RAGIONE, secondo la mia il parto è un mal di pancia da ciclo “un po” più forte (qui porca miseria non c’è la faccina di wazup con gli occhi sbarrati?)

Tutto è cominciato appena le ho dato la lieta novella e dopo grandi sorrisi e abbracci partono le Chiuse di consiglio spietato pre-nascita, che possono durare interi pomeriggi intervallati, da shopping di tutine bruttissime fuxia a pallini verde cocomero.

1.a Il parto secondo Mia Madre
MM: Ma si… il parto non è che un mal di pancia un po più forte rispetto al ciclo!
Io: Ah si?
MM: Si! poi verso la fine quando esce, non si sente niente!
Io: Veramente?
MM: Si si! L’episiotomia non senti nulla…
Io: Vabbè allora ‘na cazzata sto parto… tutti che fanno sto casino! Esagerati!

1.b Il parto nella realtà
– Forse il mal di pancia da ciclo un po più forte è quando capisci che il tuo compagno ha preso la valigia dell’ospedale e si è dimenticato le chiavi del lucchetto a casa e ti fa salire cosi tanto il sangue al cervello, che il mal di pancia si trasforma in qualcosa di superiore… ma niente a che fare con quei terrificanti momenti intervallati da alti picchi, chiamati contrazioni.
– Alla fine non senti niente? Ma io te meno
– No l’episiotomia non senti niente, perchè ora va di moda donna ti devi squarciare da sola w la natura w il rispetto dell’ambiente w il dolore

Adesso è nato il nipotino e siamo tutti felici e contenti, anche perchè tua madre ti ha detto che tu eri una santa, una bambina con le ali.
Quindi il peggio è passato:

2.a il neonato secondo mia Madre
MM: Tu dormivi tutta la notte. Non hai mai pianto. Pensa che noi ti portavamo al cinema e a teatro a 2 mesi.

2.b Il neonato secondo la realtà
– Il neonato nella realtà oltre a non dormire tutta la notte fino all’anno di età, ti apre le orecchie con pratiche da film Hostel, con il suo delicato pianto, se non lo vai a prendere. Eh si il cinema e il teatro lo sai quando lo rivedi? Quando Woody Allen farà un film sulle Winx!

3.a Lo spazio vitale del neonato secondo mia madre
MM: Io dove ti mettevo stavi… e poi andavi con tutti, hai cambiato più babysitter tu che Paris Hilton e guarda come sei cresciuta bene.
Io: Bha, se lo dici tu…

3.b Lo spazio vitale del neonato nella realtà
– Nella realtà il neonato è già dotato di gambe e braccia, ditelo a mia madre, ed anche se i suoi arti non hanno una muscolatura da H.Bolt hanno pero il cervello di un ninja e sanno strisciare, rotolare e catapultarsi.
Babysitter? Ma se prima di farla entrare in casa deve superare le prove della confraternita americana Skull e Bones.

…Alla fine poi ho scoperto che parlando con donne con età uguale o maggiore di 60 anni, hanno tutte la stessa visione paradisiaca dei propri figli. Allora mi sono spiegata che le opzioni potevano essere solo tre:

  1. Facendo un paio di calcoli veloci, non ci vuole molto a capire che la generazione in questione ha fatto parte di comunità hippies e quindi probabilmente i ricordi di tali sono abbastanza volubili.
  2. Sempre per i calcoli di prima, quasi tutti i soggetti in questione hanno fatto un viaggio in Mexico ed hanno fatto abuso di Peyote e un pezzetto ce l’hanno lasciato nel biberon.
  3. Ultima opzione, meno credibile, esiste un tacito accordo tra madre natura e tua madre, che impedisce di riferire alla propria figlia la maledetta verità del neonato, per la salvaguardia della specie.

Solo su una cosa c’ha preso… che ho vomitato tutte e nove i mesi!