Non c’è niente da fare, ce l’abbiamo nel corredo genetico…

Niente è più forte di noi, il giudizio, il parere, l’opinione, la sentenza, il verdetto, la critica, ci pervade, ci cattura, è sempre dietro di noi, ce l’abbiamo sempre sulla punta della lingua e mi ci metto in mezzo con tutte le scarpe ancora oggi!

Non c’è niente da fare, ce l’abbiamo nel corredo genetico, quello che tua madre ha fatto con te, o qualsiasi altra madre ha fatto prima di te, prima della data X sono tutte azioni discutibili, ma subito dopo, un secondo dopo pensi: Quelle sante donne, avevano ragione!

Ciò che mi fa venire più i brividi ogni volta che mi riviene in mente, è quando mia madre, dopo che ho affrontato un simpatico viaggio di 3 mesi in India, mi disse successivamente, che il suo ultimo pensiero dopo che mi aveva lasciato andare al Gate dell’aeroporto, è stato: Ma dove caxxo sta andando?? Il mio pensiero subito dopo è stato: Esagerata… solo un viaggetto da sola per tre mesi nella terra dei santoni e le vacche vacanti.
Oggi quando ripenso al suo pensierino, vorrei uccidermi! IO che provo lo stesso sentimento, dopo che lascio andare mia figlia tutti i giorni al Gate ma quello del nido.

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Come quando ad un matrimonio di alcuni amici, era presente un bambino di circa tre anni che veniva rincorso dalla madre intorno al chiostro per essere imboccato e solo il 10% del cibo veniva ingurgitato, dopo che la madre aveva marciato almeno 20 km. Che tra il 10% di cibo e i 20 km, si poteva scrivere una bella tabella di marcia per una dieta tisanoreica. Insomma in quel frangente la mia testolina pre-maman mi diceva: “Miodioooo argggg maiiii, mio figlio sarà sempre seduto sul suo seggiolone in qualsiasi situazione, anche con una scala Mercalli di tipo XII”.
Oggi mi ritrovo, non al chiostro, ma intorno al tavolo del mio salone e con un bellissimo interno coscia.

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Per non parlare di quando avevo una panza così e mi guardavo le interessantissime puntate di SS Tata, ed anche lì il mio ormone era inferocito contro quei genitori così inetti…oggi la vorrei tanto anche io un SS Tata a cazziare mia figlia ogni volta che è necessario.

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Insomma milioni di esempi potrebbero inondare quest’articolo, ma il concetto è abbastanza chiaro: Prima di avere un figlio ci sono tante buone premesse, ma poi è la pratica che ti frega, come per la patente Auto.

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D’ora in poi hai la scusa pronta…

Ogni madre giuoiosa che si rispetti, ha come filosofia di vita la stessa di Jim Morrison: Volevo fare le prove per il concerto, ma poi è successo che mi si è incendiata la stanza e…
Io: Volevo lavarmi i capelli, ma poi sono passate due settimane e…

Questo post è dedicato a tutto quello che volevamo fare e invece!

All’inizio ti prende male, ma poi cominci a farci l’abitudine e alla fine quasi ti piace, ti senti mezza zen e mezza la “vita scorre e tutto va come deve andare”, pazienza.
L’imprevisto è il concetto basic che ci accompagna in tutto il percorso genitoriale. La madre perfezionista all’inizio impazzisce, ma poi ciò che la uccide inizialmente, in seguito le risulta quasi un metodo terapeutico.
Niente che possa riguardarmi eh!

Volevo scrivere 3 post alla settimana ma poi sono passata a due e poi mi sa che andrò a finire a uno perchè…

Perché questo weekend l’ho passato in ospedale per un’otite e delle placche, che un semplice pediatra non me lo poteva vedere in un paio d’ore –
Perché ho preparato il pranzo più buono del mondo, ma poi è finito in frigorifero in attesa che un giorno possa essere il suo giorno fortunato –
Perché ho passato un pomeriggio ad attaccare calamite sul nuovo frigorifero tanto atteso, dopo la rottura del vecchio –
Perché ho raccolto con un bastone i giocattoli finiti sotto tutti i meandri più infrattati della casa e nel water –
Perché ho pulito la cucina dopo che ho trovato una scatola di cereali del 2011 –
Perché ho fatto un peluche DIY con la lanugine di polvere che migrava per casa –
Perché ho voluto dormire giusto quelle 5 h a notte, incastrata su un letto Ikea a una piazza e mezza dedicata ad una persona grassa e invece noi ci stiamo in tre –
Perché quando lasci tua figlia in compagnia di qualcosa di interessante vuol dire che hai da fare sicuramente una faccenda ma che dopo dovrai rimettere apposto tutta la stanza…

Perché

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Neanche si è nati che già si è segnati da un triste destino…

Allora era mio dovere dedicare un post al genitore coatto eccitato.

Ogni volta che andavo a fare delle visite in ospedale prima della novella, mi imbattevo in questi corridoi molestati e deturpati da scritte che descrivevano e allo stesso tempo uccidevano la poesia della nascita.
Questa cosa mi terrorizzava, mi immaginavo il mio compagno in un momento di impeto e di euforia, che cominciava a scrivere nel dettaglio il mio travaglio come un esorcismo sul muro dell’ospedale.

Ma poi dico, dopo che lo hai scritto, cosa succede?
L’anagrafe ti ringrazia per la collaborazione?
A questo punto apprezzo la creatività e l’impegno:

ospedale-31-e1314894777666Come ad esempio salire su una scala e superare l’altezza della porta e con un bel pittogramma di Hallo Kitty aiutare i lettori a capire che tuo figlio è di sesso femminile e che a quel punto non bastava il suo nome a caratteri cubitali a farcelo capire.

scritta_chiaraDare risalto alla stirpe e discendenza familiare di un certo livello, mettendo in evidenza un certo slang…
Io sono il grande Pdor, figlio di Kmer della tribù di Instar! Della terra desolata del sknir!

1385015_10202093085230241_2090560902_nEvidenziare la giuoia e l’inquietudine (anche di dimenticare un H) con dei versetti delicati dedicati al nascituro.

20140711_73936_11Dei sobri murales che trasmettono l’amore paterno e il regalo di donare al proprio figlio un nome diverso… dando nuovi orizzonti alla fonetica

Insomma grazie per allietare le nostre attese ospedaliere, dando tante Giuoie ai lettori ansiosi negli androni delle scale.
Vi ringraziamo di tanto sforzo nel non farvi scoprire dagli inservienti e regalarci arte pura!

Give me Titta & shut up!

In un mondo dove l’uomo è più macchina che altro, almeno c’è rimasta una briciola di primitivo in alcune di noi…L’allattamento visto con gli occhi e sentito con la pelle della madre Giuoiosa:

1. Il bambino assatanato

6069ee62e0e8b3a342a165e1bab1376fSostenitrice dell’allattamento fino ai 56 mesi? Ad un certo punto tuo figlio capirà e ti perseguiterà ogni qualvolta lo desideri con urli e prime parole minacciose. Puoi andare in ufficio, al supermarket o dentro un bunker, te lo ritroverai sempre lì, con in mano una forbice per tagliarti il reggiseno.

2. Sono una busta del latte

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Andre Levy

Quando ho visto quest’opera d’arte, ho pensato: Come ha fatto questo artista Uomo a capire il mood busta del Latte?…
Un genio.Spesso si parla dei benefici e dei tanti effetti positivi di tale attività, ma non si fa mai riferimento allo stato d’animo della povera Lattiera. Una Giuoia eh… ma anche un risucchio di energie da sentirsi una busta prosciugata, ma almeno hai la scusa per mangiare come un suino pre-natalizio.

3. L’eroina dei nostri tempi

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Ana Alvarez – Errecalde

Dove l’artifizio ha la meglio, si è abbastanza orgogliose di essere delle lattiere, e quindi giù con la guerra all’ultima tetta!
Dai ditelo anche voi che state facendo la gara alla Matrona che allatterà fino a quando il bambino avrà la possibilità di fumare e guidare legalmente. Ovvio questo è anche un lifestyle very Bio… non da tutti, ma solo per le amanti della fascia porta porta bebè fino a 35kg e l’autosvezzamento per la mandibola strong!

4. Ma ad un certo punto disse la madre punk esausta…

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…Insomma bando alle ciance viva l’allattamento e abbasso le cattiverie ahahahahah

#1 Paranoie del genitore novello: Esorcizziamo il punturone

Vorrei iniziare una rubrica tragi-comica: Le paranoie del genitore novello. Probabilmente scrivere a voce alta le proprie paranoie aiuta a cagarsi ancora più sotto, ma consapevolmente.
Ognuno di noi procreatori ha delle paranoie che ci accompagnano ogni giorno e fanno si che accrescano il nostro alter-ego da orsetto Billy.

Questa mattina volevo pubblicare qualcosa di stupidamente divertente, ma sono giorni che ho quest’ansia che mi perseguita e quindi ho detto, perchè far finta di niente, apriamo questa rubrica che già mi fa pentire di tante cose:
#1 puntata: Fare il punturone è la cosa giusta?

E’ il tema più hot per i genitori… da dove non se ne esce!

Figurati se mi metto a scrivere se è giusto o sbagliato,
o elencare tutti i simposi di medicina…mi ci vedi? ahahah

NO NO, vorrei descrivere altri pensieri, quelli che fai anche tu:

  • Vedere un punk a bestia per strada e pensare che sua madre si era tanto raccomandata di sottoporsi al vaccino anti-tetano.
  • Guardare con occhio a mezz’asta i figli degli altri e pensare, TU l’hai fatto o non l’hai fatto?? mmm
  • Tutte queste paranoie e se poi ci cade un vaso in testa da un balcone…
  • Calcolare tutte le possibilità del caso, manco avessi fatto scienze statistiche.
  • Diventare un’espertona in medicina.
  • Leggere articoli e dare sempre la propria interpretazione, tanto già lo sappiamo di che squadra siamo.
  • Cambiare idea ogni cambio di temperatura.
  • Mi si vede di più se lo faccio o se non lo faccio…
  • Straziare il/la Pediatra con 90.000 quesiti.
  • Apparire agli occhi del tuo compagno come una perseguitata.
  • Non dormire la notte, anche quando si potrebbe.

Aggiungete qui sotto le vostre paranoie a riguardo, così ci si fa un po di compagnia in questo mondo di eroi.

#1 Modi creativi per dire al tuo compagno che sei due

Nuova serie – 101 modi per dire al tuo compagno che sei incinta e tu hai scelto proprio quello sbagliato.

#1

testSi accettano suggerimenti e storie della vostra esperienza a riguardo per creare antipatiche vignette!